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Bologna: bella e impossibile!
di Marilù Brancato |
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Proseguendo nella
Piazzetta di san Domenico, si arriva fino in piazza dei
Tribunali e si prende via delle Tovaglie fino a raggiungere
via M.dAzeglio, che congiunge Porta San
Mammolo con la Piazza Maggiore. Da qui allaltezza di via Tagliapietre si
trova la chiesa quattrocentesca del Corpus Domini,
detta la "Santa", in omaggio a Caterina deVigri, beata ed amata a Bologna
moltissimo. La chiesa, eretta nel XV secolo, fu bombardata durante la seconda
guerra Mondiale. Continuando per questa strada, a sinistra, si trova il quattrocentesco palazzo Bevilacqua- Sanuti , il più antico dei palazzi senatori bolognesi, con la facciata in bugnato ed il cortile a loggia. In fondo alla strada si volta a sinistra in via Quattro novembre dove sulla destra è visibile il palazzo Marescalchi e sulla sinistra, la chiesa di S. Salvatore, dove è sepolto il Guercino. Allinterno, composto con una sola navata, ci sono opere di Vitale da Bologna, Giovanni da Carpi e Simone deCrocifissi. Tornando indietro fino a piazza G. Galilei si raggiunge via Collegio di Spagna, sulla quale si prospetta il trecentesco collegio di Spagna, fatto costruire nel 1360 dal cardinale Gil Carillo de Albornoz, arcivescovo di Toledo. Il collegio doveva accogliere ventiquattro studenti spagnoli di origine nobile e due cappellani. Delimitato da cinque alte mura che gli assegnano un aspetto monasteriale, il corpo del Collegio di Spagna comprende un affascinante cortile circondato da logge, un affresco e la piccola chiesa gotica di San Clemente. A questo punto si procede fino ad arrivare in via Saragozza, dove, ai nn 26-28, si prospetta il palazzo Albergati, risalente alla prima metà del Cinquecento, la cui facciata e i portici sono attribuiti a Baldassarre Peruzzi. Nel cortile interno, una serie di epigrafi documentano lesistenza di antiche terme romane, le terme di Augusto, precisamente. |