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Il percorso
ed i luoghi (seconda parte)
Ritornando al Corso Italia si
continua a salire in Via dei Pileati,
passando davanti al Palazzo
Camaiani - Albergotti, complesso edilizio di origine duecentesca con al
centro la torre della Bigazza (1351), e poi alPalazzo Pretorio con la facciata ornata di stemmi; un
po più sopra, al numero 28 di Via dellOrto, la
casa natale di Francesco Petrarca.
Si arriva sulla cima del colle al
Passeggio del Prato, un grazioso e verdeggiante giardino pubblico, in
fondo al quale cè la Fortezza Medicea:
da qui il panorama sulla città di Arezzo, sulla
Valdarno e lAppennino è imperdibile. Sul giardino si
affaccia l'abside del Duomo, grandioso edificio
gotico dalla colorate vetrate istoriate di G. de Marcillat e con il celebre
affresco della Maddalena di Piero della Francesca.
Costeggiando il Duomo su Via
Ricasoli, ne vediamo la facciata a destra, mentre a sinistra si presenta la
graziosaPiazza della Libertà, dove si trova il Palazzo
del, merlato e fiancheggiato da una possente torre.
Proseguendo a destra lungo Via Sassoverde si giunge in
Piazza San Domenicocon la graziosa
chiesa gotica di San Domenico dal campanile a vela, che custodisce il
grandioso crocefisso di Cimabue. Da Via
San Domenico si volta in Via XX Settembre: al numero 55 è la
Casa del Vasari, affrescata dallo stesso
artista. Più avanti si giunge al Museo di Arte
Medioevale e Moderna, nel Palazzo della Dogana, che ospita opere
varie di scuola aretina e fiorentina. Al termine della stessa via, il Canto
alla Croce, quadrivio di nobile aspetto con edifici in parte trecenteschi e
rinascimentali.
Ritornando da Via Aliotti verso il
centro, con una decisa salita, incontriamo la piccola chiesa di S. Maria in
Gradi, nel cui interno è custodita la "Madonna del Soccorso",
terracotta di Andrea della Robbia. Arrivati al Palazzo del Comune,
scendiamo percorrendo stretti vicoli caratteristici: Via Piaggia di
Murello, Via Cesalpino, dalla quale si riammira la sagoma merlata
del Palazzo Comunale, ed in lontananza, la Pieve S. Maria Continuando
possiamo visitare l'esposizione nell'accesso laterale della Chiesa di S.
Francesco, e giunti inVia Roma proseguiamo su Via
Crispi, e svoltando a destra vediamo i ruderi degli ambulacri e di parte della
platea dellAnfiteatro romano (II
sec.), con la chiesa annessa, fa parte del complesso sorto sullanfiteatro
il Museo Archeologico di Mecenate, che raccoglie ricche collezioni di
reperti etruschi e romani come i vasi carallini, celebri
nellantichità. Dal Museo si ritorna alla Piazza della
Repubblica, punto di partenza, attraversando il grande Viale Michelangelo,
che costeggia parte della cinta muraria storica della città .
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