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Torino e la sua storia
a cura di vp. |
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Il Seicento - parte 5 Sempre ad opera del Guarini è il palazzo del Collegio dei Nobili (ora dellAccademia delle Scienze), iniziato nel 1679 su un terreno concesso da Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours come scuola e ritrovo dei Nobili. E una costruzione squadrata ed inserita in strutture rettilinee, ma che si sviluppa decisamente in altezza (23 metri circa contro i 18 della via Nuova e di via Po) ed incombe sulla strada per la tonalità più scura del cotto.
Infatti, nel 1656 Carlo Emanuele II, cedendo alle pressioni del Cardinale Maurizio, commissionò ad Amedeo di Castellamonte un progetto per lerezione di una cappella allinterno del duomo, ma i lavori, iniziati nel 1657, andarono molto a rilento, quindi il progetto del Guarini sostituì quello del Castellamonte. Lambiente barocco della cappella, terminato nel 1694 e collegato direttamente al Palazzo Ducale, si inserisce allinterno del Duomo oltre il transetto ed il presbiterio.
Acquistata da Goffredo di Charny, fu custodita nella chiesa feudale di Sirey fino a quando lerede di Goffredo non dovette portarla a Chambery a causa della lotta tra i Borgogna e i Re di Francia. A Chambery, fu donata a Ludovico di Savoia che la custodì fino al 1532 nella Cappella ducale fondata da Amedeo V, scampando anche allincendio che distrusse la Cappella stessa. Nel 1578, per alleviare i disagi di Carlo Borromeo, partito in pellegrinaggio a piedi da Milano per vederla, fu trasferita a Torino per ordine di Emanuele Filiberto. A Torino fu deposta nella cattedrale dei Santi Stefano e Caterina, dove rimasero fino allo spostamento del primo giugno 1694 nella sede attuale. Dopo la visita del Borromeo, venne mostrata al pubblico ogni 14 maggio nellapposito padiglione. |
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