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Alla scoperta di Budapest, romantica e suggestiva di Elena Staurenghi |
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Il centro storico comprende i quartieri di Lipotvaros, Belvaros,
Erzsebetvaros, ed è delimitato, in linea di massima, entro un'area
compresa tra il fiume Danubio e da due semicerchi: quello più piccolo
che contiene propriamente il centro, è denominatoil Piccolo Corso (Kiskörút),
Esiste un anello più ampio, il Grande Corso, (Nagy Korút) che attraversa la città dal Ponte Margherita al Ponte Petõfi, ed in questo anello ad attraversare il fiume Danubio ci sono ben 5 ponti, e precisamente Margherita, Catene, Elisabetta, della Libertà e Petõfi. Si può effettuare il percorso completamente a piedi lungo la sponda del fiume, ma se il tempo a disposizione è breve e se si vuole solo osservare l'ambiente ed il panorama, si può prendere il tram 2, che fa capolinea in Jaszai Mari ter e corre lungo tutto il Danubio. Il primo tratto percorre la via Szent István
körút dal ponte Margherita, I rimanenti tratti del Grande Corso, lunghi circa 4 km, non
presentano particolari motivi di interesse, se non l'animazione data da negozi,
alberghi, teatri. Il primo tratto, dalla piazza Marx alla Rákóczi
út si chiama Lenin körút ; al N. 67, una copia del
fiorentino palazzo Strozzi ; verso la fine, al N. 9 è il palazzo New
York, palazzo della Stampa. L'ultimo tratto prende il nome di Ferenc Jozsef
körút ; all'incrocio con la grande arteria radiale
Üllõi út sorge un edificio tra i più
significativi dell'Art Nouveau ungherese, costruito dal 1891 al 1896 da Odon
Lechner e Guyla Partos, in liberty ungherese, Il Museo di Arte Applicata
illustra la storia del commercio e dell'artigianato (fabbricazione del vetro,
lavorazione del cuoio e dell'oro, del ferro battuto, ecc.) ed espone una
ricchissima collezione di mobili, vasi, arazzi, gioielli, statuine e altri
arredi e oggetti d'arte in stile Art Nouveau e secessionista, autentici
capolavori di varie manifatture. |