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PAESTUM
Se avanza una giornata, si consiglia una visita al Parco
Archeologico di Paestum, vasto pianoro cinto da possenti opere murarie, nel cui
interno si elevano i Tempi dedicati a Cerere ed a
Nettuno ; lattiguo museo racchiude preziosi reperti archeologici, di
particolare valore sono le tombe a cassa, affrescate allinterno e databili
attorno agli anni 480/470 a.c., splendida quella del Tuffatore, formata da quattro grandi lastre recanti
scene di un convivio, mentre la quinta che copriva la sepoltura raffigura un
soggetto che si tuffa da un trampolino nel mare sottostante, la maggioranza
degli studiosi ha interpretato lazione rappresentata come il passaggio
dalla vita terrena ( colonne simili ad un trampolino) a quella ( tuffo) incerta
ed arcana dellaldilà.
Paestum fu fondata
da coloni greci di Sibari nel VI° secolo a.c., quale base commerciale nel
Tirreno, raggiungibile dalla città-madre, posta sul mar Ionio, senza
circumnavigare la Calabria e fu eretta nelle immediate vicinanze del fiume
Sele, allora perfettamente navigabile. |
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