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Il paesaggio del mondo sommerso di Villasimius è caratterizzato da praterie di posidonia oceanica, il cui habitat è impreziosito dalla presenza della pinna nobilis, il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo, e da pesci come il sarago, la spigola, l'orata, la cernia, di cui l'Area Marina sta effettuando il ripopolamento presso la Secca di Piscadeddus, così come dell'aragosta rossa, che verrà ripopolata nel settore ovest dell'isola di Serpentara. Sono anche presenti mammiferi marini come i tursiopi e la
rarissima foca monaca, avvistata nelle acque dell' Area Marina da alcuni
diportisti. Il mondo sommerso dell' Area Marina Protetta di Capo Carbonara cela inoltre meraviglie del passato: si tratta di navi naufragate nei mari di Villasimius dal periodo romano sino all'età moderna e i cui reperti potranno essere ammirati grazie ai sentieri blu progettati dall' Area Marina. La Secca dei Berni rappresentava nell'antichità un forte
pericolo per i naviganti che attraversavano il canale dell'Isola dei Cavoli e
procedevano paralleli alla costa, oppure che attraversavano il canale di
Serpentara in rotta inversa.
I reperti provenienti da questo relitto sono esposti al Museo Archeologico, assieme a quelli del relitto di una nave del XV secolo affondata presso l'Isola dei Cavoli mentre dalle Baleari si dirigeva verso la Sicilia. La nave trasportava un carico di materiale decorativo (azulejos, losetas ed altri pezzi di varie dimensioni) destinati probabilmente a decorare il palazzo nobiliare palermitano della famiglia Beccatelli, il cui blasone è rappresentato negli azulejos. |