Palazzo dei Consoli
Il Palazzo dei Consoli è uno
dei più bei palazzi pubblici d'Italia; alto oltre 60 metri,
domina la città con la torre campanaria e la
loggia panoramica e si apre verso la grande piazza pensile con la scalinata a
ventaglio.
Limponente costruzione in blocchi squadrati di pietra
locale, di stile romanico con lievi influenze gotiche, nel contempo è
agile ed elegante nella sua struttura. Quattro grandi contrafforti dividono in
tre parti la facciata coronata da archetti pensili, da merli e da una svettante
torre campanaria che dona al palazzo grazia ed eleganza. Costruito fra il 1332
e il 1337, è attribuito a Matteo Gattapone su progetto di Angelo da
Orvieto, il cui nome è riportato in un'epigrafe sopra il portale
maggiore, autore quest'ultimo della scalea a ventaglio che sale al portale
gotico e delle bifore ai lati dell'ingresso.
Al piano superiore si aprono sei finestre accoppiate a due a due
sopra le quali corre una lineare fascia ornamentale a dentelli.
Alla sommità è presente un
coronamento di archetti ogivali e di merli guelfi.
Nel lato sinistro si slancia l'agile torretta campanaria
merlata, dove è posto il Campanone che
risale al 1769 e pesa 20 quintali. Suonato a mano da sei campanari della
Compagnia dei Campanari in modo fisso 55 volte ogni anno, è considerato
da tutti gli eugubini la voce della città; ad ogni occasione pubblica fa
sentire i suoi rintocchi creando emozioni sempre nuove.
Gli altri lati del palazzo ripetono le forme della facciata,
tranne quello verso valle, sul quale è appoggiata un'ala molto stretta
che termina in alto con un'ariosa loggia e ingloba, nella parte bassa, una
rampa di comunicazione incompiuta.
All'interno dell'imponente sala maggiore con volta a
botte e nei vani al piano superiore (modificati successivamente) è ora
sistemato il Museo Comunale.
Molto suggestivo è l'interno: la grande sala dell'Arengo
con volta a botte, la cappella palatina e il piano nobile riservato alle
funzioni di governo dei Consoli, con affreschi, arredi lignei e fontane. Nel
corridoio segreto, i servizi igienici medievali e le tubature per l'acqua
corrente testimoniano l'alto grado di tecnologia raggiunto dalle maestranze
eugubine. |