verso il promontorio di Capo
Caccia
Si prosegue ritornando sulla strada statale e dopo poco
arriviamo ad un bivio: a sinistra verso Capo Caccia, a destra verso Porto
Ferro.
Svoltiamo a sinistra per Capo
Caccia. Abbiamo percorso circa 25 km da Alghero, ma ne dobbiamo
percorrere ulteriori circa 20 km che ci conducono alla estremità Capo,
che chiude l'insenatura ad U di Porto Conte.
Giunti alla fine del promontorio, nido e rifugio ai grifoni,
rimaniamo affascianti dalla sua imponenza e dallo strapiombo sul mare, oltre
che dalla stupenda vista su tutto il golfo di Alghero. Qui si può
parcheggiare l'auto per giungere a piedi all'interno delle grotte di Nettuno
che il Duca di Buckingham, definì: un prodigio degli dei.
E' un itinerario veramente spettacolare e merita da solo un
viaggio, evidentemente per gli amanti del mare e della natura. La zona di Capo
Caccia è dichiarata "oasi permanente di protezione faunistica".
Un consiglio: se avete del tempo percorrete la strada almeno
un'altra volta anche perchè il paesaggio tra il mare dell'insenatura di
Porto Conte, a sinistra, ed il monte Timidone (m 361), a destra, è
vermanete incantevole, da sogno. Man mano che si avanza verso il Capo
Caccia, la visione varia di volta in volta per le molteplicità di
insenature e variabilità del profilo delle montagne del Capo. |