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GERACE, passseggiando tra le vie
mediovali
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il borgo
L'ingresso al Borgo, che è il primo dei nuclei di
Gerace, attraverso l'antica Porta della Varvara, è caratterizzato dalle botteghe dei vasai scavate nella tenera roccia:
è questa un'attività di grande tradizione a Gerace.,che ha
lasciato tracce cospicue nelle mattonelle da pavimentazione cinquecentesche (S.
Francesco), nelle belle maioliche della famiglia Cefalà e dei suoi
continuatori nel secolo seguente, e poi ancora nei settecenteschi vasi da
farmacia, mentre la produzione attuale ripete motivi e oggetti d'ispirazione
magnogreca.
La statale costeggia sulla destra la Cittadella, un
quartiere parzialmente costruito sulla roccia, fino a Piazza della Repubblica,
ottenuta nel 1971 con la demolizione di alcune casupole per dare spazio e accesso alla splendida architettura della chiesa di S.
Maria del Mastro, importanza storico-artistica per la concezione greca,
anche se edificata in periodo normanno (1084), ma con facciata rimaneggiata nel
Seicento.
Nelle immediate vicinanze si trova l'antico e imponente
Palazzo Del Balzo che si affaccia sulla Piana sottostante,
raggiungibile percorrendo una strada che si dirama dalla statale poco oltre la
settecentesca Chiesa di San Giorgi, dove si svolgeva un'antichissima
fiera annuale, documentata fin dal '500.
Qui, insieme a varie chiese, sorgevano due conventi: -
quello dei Cappuccini (1534) sulla fabbrica di S. Maria la Nuova,
rimasto sostanzialmente integro con le sue numerose opere d'arte anche se in
stato di degrado per il prolungato abbandono; - e quello dei Minori
Osservanti (1612), la cui chiesa, dedicata a S. Francesca Romana, è
oggi la cappella del Cimitero. Poco distante, la suggestiva Chiesa di
Santa Maria del Monserrato di origine bizantina (cupola, chiostro) con
elementi rinascimentali e portale barocco.
Fra le altre numerose memorie storiche c'è da ricordare
anche la bella fontana civica (1606) con relativo acquedotto. |