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Gerace è conosciuta con diversi soprannomi:
Città santa, la Firenze del sud, che, secondo me, non
rendono il fascino che possiede questa città d'impianto medioevale che
domina dai suoi 500 metri circa di altezza, Per ammirare più da vicino queste Dolomiti e la natura
circostante si consiglia di completare l'itinerario preseguendo in salita verso
Zòmaro Mi raccomando prudenza in quanto la strada è stretta e si
può incontrare nella zona alta la nebbia; in quanto la quota di partenza
è sistuata a circa 900 metri. Per giungere a Gerace, si percorre la S.S.111, da Locri per
circa 10 km,
La città per oltre un millennio fu la capitale politico- culturale e religiosa dell'intero comprensorio, per molti secoli fino agli anni '50 fu la sede vescovile; delle sue numerosissime chiese, circa 80, oggi ne restano una ventina. Conserva un tipico tessuto urbanistico mediovale diviso in tre parti: la bassa, detto Borgo, la intermedia, detto Borghetto, e la alta, il vero centro storico. L'ingresso alla città avviene attraverso il Borgo e
successivamente il Borghetto, entrambi dotati di distinte fortificazioni come
antemurali della città adagiata sulla sua rupe. Il profilo urbano oggi
non presenta grandi salienti (il campanile della cattedrale è stato
dimezzato dopo il 1788), Per la visita della Città vecchia, l'auto si può lasciare nei diversi parcheggi; consiglio di lasciarla a sud iniziando dal Borgo, là dov'era l'antica porta della Varvara e le botteghe dei vasai., oppure a nord nella piazza del Baglio, dove è situato il Castello; comunque vi sono diversi altri posti tra questi indicati dove è possibile comeunque posteggiare. E' disponibile un giro lungo alcune strade del Paese con un trenino su gomma che consente di apprezzare l'insieme mediovale con le varie bellezze architettoniche; e quindi consiglio di effettuare questa visita particolare e cursiosa. |