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percorso di montecuneo Dal parcheggio dell'area attrezzata del Lago Piccolo, volgendo le spalle a lago è possibile osservare il risultato di un imponente lavoro millenario: un monte dalla forma allungata, Monte Cuneo appunto "costruito e modellato" dall'immane forza dei ghiacciai che, uscendo dal solco vallivo, hanno ammucchiato il materiale morenico sino alla zona della loro massima espansione.
Il sentiero si immerge in boschi di castagno, ciliegio e roverella che, a tratti, lasciano spazio a colorate brughiere di erica. Intanto si continua a risalire la collina, prima in direzione Trana, successivamente in direzione Avigliana finché si raggiunge un terrazzo naturale che ci offre una magnifica veduta panoramica su Lago Piccolo e sulla torbiera di Trana, anticamente uno dei quattro laghi che formavano il complesso lacustre di Avigliana. Più in alto si esce dal bosco e si incontra un ambiente completamente diverso: si cammina ora su prati punteggiati da ginepri, esemplari di pino silvestre, pini neri. Un tempo questa era zona di pasco o per il bestiame che vi saliva dalle borgate sottostanti percorrendo il "sentiero dei prati". Di qui, in pochi minuti, si raggiunge la vetta (641 m. da dove la vista spazia a 360 gradi: dalla cima del Monviso sino al Musine, ultima propaggine delle Alpi verso la pianura torinese. In successione si possono ammirare le vette del Parco Orsiera-Rocciavré, il Pirchiriano coronato dalla Sacra, l'imbocco della valle con a caratteristica piramide del Rocciamelone sullo sfondo. La catena prosegue ininterrotta dal Palon alla Lunella, dal Civrari a Rocca Sella, da questa al Musine. |