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Il monastero di Russano sorge su una roccia isolata e scoscesa
tra i conventi di Varlaam e della S. Trinità. Originariamente si poteva
raggiungere la sua sommità soltanto dal versante Nord, per mezzo di
scale di corda. Nel 1897 la roccia e il versante opposto furono collegati con
due ponti di legno mobili; attualmente si accede al monastero con estrema
comodità attraverso un ponte fisso costruito nel 1930, ma le tre facce
vertiginose della roccia su cui sorge il convento danno ancora un profondo
senso di apprensione a chi le guardi dal basso. Secondo vari testi antichi il monastero fu fondato dai monaci Nikodemos e Benedetto nel 1380. Il nome di Russano può essere stato quello di un precedente eremita, forse il primo a stabilirsi qui. Nel 1545 il monastero fu ricostruito ed ampliato da due monaci arrivati qui da loànnina, Massimo e loasaph. La chiesa del convento, dedicata alla Trasfigurazione del Salvatore, è una bella costruzione di stile bizantino, con una cupola piuttosto alta. Sia il corpo principale che il nartece sono decorati da notevoli affreschi, per lo più splendidamente conservati, pur essendo vecchi di quattro secoli. |