Il ponte romanico e lo stagno di
Calik
Proseguendo lungo la litoranea di viale 1 maggio di Alghero, giungiamo ad un bivio, in cui vediamo frontalmente
un bosco dello stagno Calik (o Calich).
Se svoltiamo: - a sinistra, costaggiando il mare percorrendo
la statale 127 bis, ci dirigiamo verso Fertila, Porto Conte e Capo Caccia, -
a destra, percorrendo la strada dei due mari, possiamo visitare la
Necropoli di Anghelu Ruju ed i vigneti Sella e Mosca. Se non
sapete cosa fare, non preoccupatevi, tanto i luoghi da visitare nei dintorni di
Alghero sono situati su un anello circolare percorribile nei due sensi di
marcia.
Noi svoltiamo a sinistra sulla statale 127 bis, lungo il
litorale verso Fertilia. In fondo sulla sinistra si osserva il porticciolo di
Fertilia, e quando sulla destra troviamo uno piccolo parcheggio davanti al
camping Calik lasciamo l'auto.
Proseguiamo a piedi verso il ponte che
vediamo e sulla destra si ammira un ponte comunemente conosciuto come
Ponte Romano, anche se è riconducibile ad
epoca medievale, e lo stagno di Calik utilizzato come approdo nautico
nell'omonimo campeggio, collegato direttamente al mare. Presenta una
struttura che richiama il ponte di Salon in Francia. Attualmente mantiene circa
la metà delle originarie 24 arcate, vi sono alcune aggiunte e
rifacimenti parziali del ponte databili attorno al 1200.
Nello stagno di
Calik molto ampio (circa 70 ettari) si convoglia una buona parte delle
acque della Regione, e la sua forma ricorda quella di un calice, da qui il
nome, il cui gambo, penetrando all'interno della Nurra, si allunga in un
braccio distinto, noto con il diminutivo di Calighèt: qui l'acqua
è più dolce, ma diviene poi via via salmastra nel vero e proprio
Calich. Lo specchio d'acqua è circondato da ricca vegetazione
palustre che lo nasconde da una visione completa; bisogna studiarci un
pò, anche percorrendolo a piedi, per vedere questa forma. E' utilizzato
anche per coltivazioni ittiche di un certo pregio. |