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Napoli e la magica atmosfera della Piazza del Plebiscito di Valeria Rosa |
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Il Castello venne chiamato
"Nuovo" per distinguerlo dai due già esistenti, dellOvo e
Capuano, non più adeguati ad ospitare la corte angioina.
La pianta attuale è trapezoidale e, con le sue cinque imponenti torri cilindriche , si sviluppa attorno al bello spazio del cortile centrale. Il colore severo delle mura, in tufo grigiastro, è in parte alleggerito dal rivestimento geometrico dei basamenti delle torri e dalla loggia a due piani della facciata a mare. Unulteriore nota di colore la porta il mercato dei fiori, che si tiene ai piedi delle mura sin dalle prime luci del giorno.
Affascinante è il contrasto tra il colore lavico delle mura e il candido dellArco, e tra le forme rigide e geometriche delle torri e il ricamo morbido dei rilievi marmorei. La struttura presenta due archi sovrapposti: il bassorilievo che raffigura il trionfo di Alfonso sugli Angioini, è posto sopra il primo arco; il secondo supporta le statue allegoriche di quattro virtù. Per la sua realizzazione furono mobilitati numerosi artisti italiani e spagnoli, dal 1445 al 1468.
Castel Nuovo ospita dal 1990, sui tre piani dellala occidentale, il Museo Civico. Il Museo, allestito in parte anche nella Cappella Palatina, è un valido pretesto per poter godere della vista sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio che offrono i piani alti del Castello. Vi sono custoditi dipinti, sculture e oggetti darte dal XV al XIX sec., provenienti dal Castello stesso o da altre chiese o complessi monumentali di Napoli, di proprietà del Comune. Il nucleo di gran lunga più consistente è costituito dai quadri che risalgono al periodo dellOttocento napoletano. Informazioni:
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