appunti di volo
Passeggiata tra boschi e prati del Monferrato, a Montalero

di Marco Sattanino e Stefania Aceto
Sommario
Preparativi e consigli
Inizio della passeggiata
Giungiamo a Cascina
Inizio del bosco
La passeggiata nel bosco
Il riposo sui prati
Il ritorno
I ristoranti

Giungiamo a Cascina

Lungo la strada troverete un primo gruppo di case, frazione Cascina, e qui un bivio, scegliete la strada di destra.

Continuando a salire supererete la chiesa e il castello, quello che si vedeva dal parcheggio, e ad un certo punto vi trovate su un crinale da cui potrete vedere parte dell’estensione della vallata. Verso ovest, in direzione Torino, potete scorgere all’orizzonte la torre (per telecomunicazioni) di Villadeati, boschi, colline ancora boschi e se guardate bene filari di viti, campi coltivati, un laghetto artificiale per irrigazione e infine alcune case del paese di Vallestura. Dall’altra parte, verso est, direzione Casale sono ricchi i pascoli per allevamento di bovini, altri filari di viti, l’abitato di Valle Cerrina, e poi lo sguardo si perde sulle cime di colline lontane.

I filari di viti, numerosi nella zona, sono una delle principali fonti di sostentamento e motivo di orgoglio del Monferrato. Ma rappresenta ben di più in questa zona del Piemonte: il Monferrato è conosciuto per il suo vino principalmente e per chi ci vive è una tradizione che si tramanda di padre in figlio, è motivo di discussione tra i vecchi nei bar e trattorie e per alcuni giovani motivo di sostentamento. Una buona parte dei produttori di uva vende il proprio prodotto alle cantine sociali preferendo non accollarsi l’onere di produrre direttamente il nettare amato da Bacco, ma c’è chi riesce ancora a fare tutto in casa in onore delle tradizioni.

Continuate ancora lungo la strada, che diventa più dissestata avanzando, noterete che la vegetazione diventa più selvaggia, l’intervento dell’uomo si va scemando, i vigneti prima abbondanti e importanti lasciano il posto alle siepe di rovi, ad una vegetazione irrispettosa, rigogliosa. Procedendo ancora in corrispondenza di un piccolo borgo, denominato Santa Maria, per via del nome della vecchia chiesa ormai abbandonata e sconsacrata, troverete un bivio, lasciatelo sulla sinistra, continuate ancora e troverete la fine della strada asfaltata.