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Giungiamo a
Cascina
Lungo la strada troverete un primo
gruppo di case, frazione Cascina, e qui un bivio,
scegliete la strada di destra.
Continuando a salire supererete la
chiesa e il castello, quello che si vedeva dal parcheggio, e ad un certo punto
vi trovate su un crinale da cui potrete vedere parte dellestensione della
vallata. Verso ovest, in direzione Torino, potete scorgere allorizzonte
la torre (per telecomunicazioni) di Villadeati, boschi, colline ancora boschi e
se guardate bene filari di viti, campi coltivati, un laghetto artificiale per
irrigazione e infine alcune case del paese di Vallestura. Dallaltra
parte, verso est, direzione Casale sono ricchi i pascoli per allevamento di
bovini, altri filari di viti, labitato di Valle Cerrina, e poi lo sguardo
si perde sulle cime di colline lontane.
I filari di
viti, numerosi nella zona, sono una delle principali fonti di sostentamento e
motivo di orgoglio del Monferrato. Ma rappresenta ben di più in questa
zona del Piemonte: il Monferrato è conosciuto per il suo vino
principalmente e per chi ci vive è una tradizione che si tramanda di
padre in figlio, è motivo di discussione tra i vecchi nei bar e
trattorie e per alcuni giovani motivo di sostentamento. Una buona parte dei
produttori di uva vende il proprio prodotto alle cantine sociali preferendo non
accollarsi lonere di produrre direttamente il nettare amato da Bacco, ma
cè chi riesce ancora a fare tutto in casa in onore delle
tradizioni.
Continuate
ancora lungo la strada, che diventa più dissestata avanzando, noterete
che la vegetazione diventa più selvaggia, lintervento
delluomo si va scemando, i vigneti prima abbondanti e importanti lasciano
il posto alle siepe di rovi, ad una vegetazione irrispettosa, rigogliosa.
Procedendo ancora in corrispondenza di un piccolo borgo, denominato Santa
Maria, per via del nome della vecchia chiesa ormai abbandonata e sconsacrata,
troverete un bivio, lasciatelo sulla sinistra, continuate ancora e troverete la
fine della strada asfaltata. |