|
La langa del
Barbaresco
Questo breve
itinerario segue la lingua di terre tra i fiumi Bormida e Tanaro, attraversando
Treiso, Barbaresco, Neviglie e Neive. Da questo paesino, ricco di chiese del
seicento e del settecento, andando verso Mango, si incontra la chiesa di Santa
Maria del Piano del XII sec. Si giunge poi a Santo
Stefano Belbo, il paese di
Cesare Pavese,
dove si trova la bella abbazia di San Gaudenzio, ora sede di una prestigiosa
azienda vinicola. Oggi lintero paese si stringe intorno alla memoria del
poeta di Lavorare Stanca, con un nuovissimo Centro Studi, dopo che il
precedente venne in parte distrutto dallalluvione del 94.
Si possono leggere le
pagine di La luna e i falò, lultimo romanzo di Pavese, come
una mappa dei luoghi e della vita del paese. Sembra infatti che, mentre era
intento a scriverlo, lautore raccogliesse informazioni e notizie su tutto
ciò che riguardava il paese: vecchie storie dimenticate, toponimi,
persone e famiglie. Ecco allora comparire tra le
pagine lAlbergo dellAngelo, dove alloggia Anguilla, il protagonista
di ritorno dallAmerica, la collina di Gaminella e la bottega di falegname
ove Nuto prepara le bigonce.
Proseguendo tra
colline inargentate dinverno, rossastre dautunno e verdeggianti
destate, a metà strada tra le valli Belbo e Bormida,
cè Castino di dove si scorge Cortemilia, cittadina di origine romana e antico
feudo del marchesato di Saluzzo. Nel centro storico si magnifica di sé
unautentica ricchezza del patrimonio artistico romanico: la chiesa della
Madonna della Pieve. |