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In breve la
storia
Narra una leggenda che Cidno, nipote
di Noè, fondò Bergamo su un luogo dove, durante il ritiro delle
acque del diluvio, era morta una gigantesca balena e che, dal suo corpaccio in
decomposizione, era cresciuta una vegetazione lussureggiante e
spettacolare.
Il nome Bergamo, Berghèm,
è di difficile etimologia: può avere un substrato celtico nel dio
delle alture Berginos, oppure riferimento Ligure alla voce "barga" (capanna), o
ancora indoeuropeo "bherg" o gallico "brig" in tutte e due i casi con
significato di altura o monte e da "hem" (abitazione).
La città fu abitata dagli
Orobi, dai Liguri, dagli Etruschi, dai Cimbri, dai Galli Senoni, dai Romani,
dagli Eruli, dai Goti, dai Longobardi, dai Franchi, dai terribili Ungari e poi
dai Bavaresi
e da tanti altri, anche se per poco tempo, e poi
ancora da Francesi, poi Spagnoli, ancora Francesi e poi Milanesi e poi ancora
Spagnoli, i Lanzichenecchi e poi la Serenissima Repubblica di Venezia, poi i
Francesi della Rivoluzione che portarono nobili e plebe a ballare insieme sotto
l'albero della Libertà in piazza Vecchia; poi gli Austriaci ed infine il
Regno d'Italia e la Repubblica dopo la Liberazione. |
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