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Perderci per
il centro della città
Dalla Grand Place
decidiamo di perderci per il centro della città, girovagando senza meta
tra palazzi splendidi, negozi di gran
moda e tanti, tanti souvenir. Proprio in una di queste vie, allangolo
della rue de lÉtuve, scorgiamo la mascotte della città, il
celebre Manneken-Pis. Ci sono molte
leggende che riguardano questa simpatica figura, ma sicuramente la più
nota narra di un bambino che, nel modo più naturale possibile
(
!!), riuscì a spegnere lincendio che stava devastando la
città! Questa piccola statua di bronzo, creata nel 1619 dallo scultore
Jérôme Duquesnoy senior, viene continuamente vestita secondo il
periodo con abitini donati da regnanti, stilisti e perfino Babbo Natale, e che
oggi sono tutti conservati in alcune sale del Museo comunale.
Camminare, come si
sa, stanca, e con la stanchezza ovviamente arriva lappetito! Ci
concediamo così un breve, ma sostanzioso, spuntino in una delle tante
"friterie" del posto, dove, oltre alle immancabili patate fritte nel grasso (da
provare!), crocchette ed enormi panini farciti, si trova la "pita", una tasca
di pane farcita con carne di maiale, insalata, carote e tante salse
differenti.
Usufruendo della metropolitana, le cui stazioni sono
concepite come piccole mostre permanenti darte, ci rechiamo poi nella
città alta, dove si trovano i maggiori musei. I Musei Reali di Belle Arti sono sicuramente
lattrazione maggiore per tutti i turisti, poiché sono esposte
opere dogni secolo, dallarte antica (Rubens, Rodin) allarte
moderna (Matisse, Magritte), circa otto piani di
storia dellarte al modico prezzo di 100 BEF (circa 5.000 £ per gli
studenti)!
Sarebbe stato molto
interessante visitare anche il Centro belga del Fumetto, il Museo della Birra e
il Museo degli strumenti musicali, ma i tantissimi
musei di Bruxelles avrebbero occupato da soli tutta la nostra giornata! A pochi
passi dalla zona dei musei si trova inoltre lo splendido Palazzo Reale, ancora
oggi residenza dei Reali del Belgio.
Verso sera purtroppo
la neve inizia a scendere copiosa, ed il tempo, tiranno a causa del treno, ci
costringe a fare una scelta. A malincuore decidiamo di lasciare per un prossimo
viaggio il Quartiere dellEuropa,
dove si trovano gli edifici del Parlamento Europeo e il Parco del
Cinquantenario, e lo spettacolare Atomium.
E senza dubbio la costruzione più originale del Belgio,
poiché rappresenta una molecola di ferro ingrandita ben 165 miliardi di
volte, ed è accessibile grazie ad un ascensore che permette di salire fino alla sfera più alta, a
circa 100 m! Ai piedi dellAtomium si trova la famosa Mini-Europa,
che riunisce più di 300 modellini raffiguranti gli edifici europei
più significativi riprodotti in scala. Con rammarico ci avviamo invece
verso il Museo Horta. Appena varcata la
soglia dellatelier-maison di Victor Horta, il grandissimo architetto che
ha progettato molti palazzi Art Nuoveau in città, la nostra amarezza
svanisce. Siamo infatti rapiti dalla raffinatezza delle decorazioni, degli
arredi ancora oggi attuali e dalla luce, grande tormento dellartista, che
filtra da ogni elemento vetrato
unatmosfera magica! Per nulla
pentiti della scelta, sotto la neve sempre più fitta ma circondati da
una Bruxelles sempre più bella, ci incamminiamo verso lultima meta
del giorno, la stazione
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