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Bruges
Con il nostro
comodissimo carnet ferroviario attraversiamo il Belgio da est ad ovest e
raggiungiamo la nostra ultima meta: Bruges.
Soprannominata dai suoi cittadini la piccola Venezia del
nord per la presenza di alcuni canali,
Brugges è una città molto viva e
turistica, legata alla cultura fiamminga-olandese piuttosto che a quella
vallona-francese. Anche dal punto di vista architettonico le abitazioni sono
molto simili alle tipiche case olandesi, con tetti molto spioventi e facciate
strette e sviluppate in altezza.
Finalmente
accompagnati da un tiepido sole cincamminiamo lungo i canali che
frastagliano la città, ricca di testimonianze della passata grandezza
medievale e rinascimentale, come le case patrizie, le chiese e la bella
facciata rettilinea dei mercati,
al centro della quale si erge
laltissima torre campanaria, costruita tra il XIII e il XV secolo alta
più di 80 metri, battuta solo dal campanile della Chiesa di Notre Dame, che con i suoi 121 metri di
altezza è uno dei più alti dEuropa. Molto bello il Museo
del Diamante in Katelijnestraat, dove, oltre allesposizione di rari
diamanti di ogni forma e colore, si può assistere allaffascinante
dimostrazione della pulizia di un diamante grezzo.
Annessa al museo vi è anche una piccola
gioielleria dove si possono acquistare la preziose pietre incastonate in
splendidi gioielli
purtroppo sono uscita a mani vuote!!!
Si può invece
cadere in tentazione quando ci simbatte nei caratteristici negozietti del
centro, dove si trovano i famosi pizzi di Bruges, chiamati anche trina di
Fiandra, e le deliziose sculture di cioccolata tipiche del posto.
Così, dopo aver fatto gli ultimi acquisti, ci rechiamo alla stazione
ormai infreddoliti dal vento del Mare del nord, molto vicino a Bruges. Ci
aspetta lItalia
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