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In viaggio tra la natura montana, il mare e le città La Calabria vi offre una vacanza per ogni stagione,
Se i famosi Bronzi di Riace sono diventati quasi a simbolo stesso della regione non solo nell'iconografia turistica, molte altre sono le bellezze artistiche che esprimono il farsi della storia di questa terra controversa. Esistono però bellezze purtroppo spesso ignorate, identificate comebellezze minori, forse meno cariche di fascino ma intrise di altri umori atti a valorizzare le tradizioni del popolo calabrese. Così, accanto alle vestigia magnogreche,
Questo insieme di storia e di tradizioni, dunque è la
vera essenza della Calabria, le cui bellezze non si esauriscono solo nei segni
e nei miti della civiltà greca o di quella bizantina, ma si estendono
alle traccie di quelle successive, dai Normanni agli Aragonesi, dagli Angioini
agli Spagnoli, e a tante altre manifestazioni minori, espressioni del ruolo
avuto dalla regione nel passato. Né il patrimonio naturale e ambientale può essere ricondotto solo alle bellezze dei suoi quasi ottocento chilometri di costa; perché la Calabria è anche montagna, suggestiva, segreta. Come il massiccio del Pollino, con i suoi pini larici secolari e le sue gole pittoresche, o la magica Sila, con i suoi incantevoli laghi e la sua fauna, i suoi austeri e fitti boschi, o le poderose Serre e l'impenetrabile e temibile Aspromonte, aspro nel nome ma dolce nella sua rigogliosa natura. Del resto, basta percorrere gli oltre trecento chilometri del tratto autostradale che collega Castrovillari a Reggio per cogliere la diversità di questa regione, le suggestioni del paesaggio, le conformazioni dei paesi, alcuni arroccati su montagne e speroni quasi inaccessibili, il dolce declivio delle colline, l'incantevole bellezza delle coste, gli scenari che si aprono al1'improvviso e sempre diversi. |