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Trastevere non
è più la Roma dei "romani de Roma". Lontani ormai gli anni
sessanta, è oggi svanito nella memoria il popolaresco, si dileguano
fricchettoni e vagabondi e vicoli e piazze si ammantano di nuovo
fascino.
Camminare per
Trastevere e il vicino quartiere Testaccio significa respirare unaria
internazionale:
il vociare e le colorite imprecazioni romanesche come
il "moriamma
!" sono stati sostituiti da più discreti "Oh my God!"
o "please
", "sorry". Consistenti rendite in dollari hanno imposto la
ristorazione veloce, i locali etnici e le botteghe dietetiche che stanno
sostituendo gli antichi osti. Dove sono i guanciali appesi al soffitto, le
incannucciate, i focolari e le "cofane"? È tuttavia ancora possibile
seguire le orme della tradizione in numerose panetterie, pasticcerie, trattorie
che, sulla ricerca del "tipico" e del "caratteristico", hanno costruito un
lucroso businnes. È ancora possibile
assaporare il pane lavorato in mille forme e aromi o la fragranza di dolci
preparati secondo le antiche ricette o gustare la trippa con abbondante vino
sfuso in osterie vecchio stampo. Ecco però che una sottile sensazione
come di artefatto ci assale, ma i bagliori delle strade e un nuovo
"caratteristico" locale proprio lì allangolo paiono ammiccare
proprio a noi e allora, di nuovo in estasi, entriamo. I gusti e i sapori sono
deliziosi, le occasioni, per chi ama lantiquariato o immergersi in
librerie dellusato tra pagine ingiallite e volumi introvabili, uniche:
tutto è a far bella mostra di sé in una perfetta ricostruzione
del casuale e dellautentico.
Come unaura sacrale avvolge la merce. Noi,
nuovi parvenu del terzo millennio, assistiamo a bocca aperta, deliziati, alla
messa in scena del "rustico-turistico".
La mattina, fino alle
due del pomeriggio, il quartiere è quasi deserto. Nel pomeriggio il
rione si risveglia: in un crescendo di voci e passanti si aprono le librerie,
le gallerie, gli empori di modernariato, i laboratori artistici, gli spazi
autogestiti.
La sera inizia la vita notturna: prima una sosta nelle
vinerie per un drink, poi la cena nei ristorantini "in", quindi, per chi
è alla ricerca di cultura "off", si popolano teatrini, club e circoli
privati con spioncino alla porta. Alluna di notte, discoteche e locali
alternativi attraggono il popolo della "Roma by night", tanto da contendere il
primato ai ritrovi storici di Via Veneto e piazza Navona.
I nostalgici
rimarranno delusi, ma la mutazione, attraverso i
restauri, sta restituendo al quartiere lo splendore della sua storia secolare.
Palazzi e ville si guardano "spolverati" dellincuria dei secoli. Le
basiliche Santa Maria in Trastevere, la più antica di Roma, e Santa
Cecilia, al cui interno vi è il Giudizio Universale di Pietro Cavallini,
godono oggi delloriginaria visibilità. È di nuovo possibile
passeggiare per LOrto Botanico, godere del panorama presso il Fontanone
DellAcqua Paola, visitare il Tempietto del Bramante e San Pietro in
Montorio. |