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Il
gioiello dei Fieschi: la basilica di Francesco Iannelli |
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Da Chiavari, costeggiando
lEntella, si attraversa il torrente sul ponte storico della Maddalena,
costruito circa nel 1200; si scorge la chiesa quattrocentesca di
Nostra Signora del Ponte, che merita una breve
sosta per ammirare in facciata un affresco e un bassorilievo del sec.
XVI. Si prosegue seguendo l'indicazione
per Carasco, e dopo un po si imbocca la deviazione per Cogorno,
località San Salvatore. La strada sale in un paesaggio di uliveti e
kiwi, fino ad essere impressionati
Tale complesso fu costruito nei 1244 in stile romanico-gotico per volere di Sinibaldo Fieschi, futuro Papa Innocenzo IV e lo portò a termine il nipote Ottobono Fieschi, Papa Adriano V. I Fieschi (992-1547), discendono secondo alcuni dai Longobardi, secondo altri sono di origine ligure. Per secoli, la famiglia Fieschi fu una delle più nobili ed illustri dItalia e non solo della Riviera di Levante, fino a che la fallita congiura contro i Doria, ordita nel 1547 da Gianluigi Fieschi, provocò la loro rovina. I fasti antichi della casata sono testimoniati, ancor oggi , dagli edifici suddetti sopravvissuti all'insediamento medievale originario, costruiti in marmo di Carrara e lastre di ardesia proveniente della vicine cave di San Giacomo. Si evidenzia però il pessimo stato di manutenzione del palazzo comitale gotico, e per fortuna lottimo stato della Basilica dei Fieschi. Quello che colpisce, fermandosi nella piazzetta ad osservare il complesso, è larmonia delle forme della Basilica, sia per quanto riguarda la facciata, sia per il campanile a torre quadrata con le sue eleganti quadrifore su due piani. |