appunti di volo

Hyères, le isole d'oro : Porquerolles

di Valeria Rosa

PORQUEROLLES
L'isola
Natura
Itinerari a piedi e in bici
Le spiaggie
Le cale e insenature
Conservatorio Botanico

scopri HYERES: le isole d'oro
continua l'itinerario

MayDay! MayDay!
Le informazioni sui luoghi
Porquerolles

L’isola è un luogo protetto dal 1988. E’ la più estesa dell’arcipelago, con i suoi 1254 ettari di superficie. Dà forma ad un arco orientato est-ovest, dai bordi frastagliati lunghi 7,5 km e larghi dai 2 ai 3 km. Per fare il giro dell’isola, ci vogliono una trentina di chilometri.

Quattro piccole pianure verso le spiagge del nord, sono divise da piccole catene di monti orientati nord-sud. I rilievi, inclinati dolcemente dalla parte del continente, si tuffano invece nel mare al sud e all’est sotto forma di falesie dai 50 ai 100 m. Il punto culminante è il "Semaphore", alto 142 metri.

Gode di un mite clima mediterraneo.
Le etimologie possibili del nome "Porquerolles" sono varie: i "maiali selvaggi" arrivati dal continente per mangiare le ghiande della foresta; la lavanda, nel provenzale "Por Cayrola"-"Clairelet"; "quair", caer in lingua celtica, cioè "roccia", da cui "Port Quairoles o Queroles", Porto delle Rocce.

L'isola possiede ettari dell’Ente Nazionale, per preservare piante del mediterraneo: peschi, fichi, gelsi, ulivi, albicocchi, mandorli, vigneti, agrumi.
Il villaggio è stato creato negli anni 1820-25 nello scopo di attirare verso l’isola le famiglie della guarnigione militare. Le case dovevano essere basse ed ognuno degli abitanti doveva piantare un albero davanti alla propria porta. Prese graduale forma attorno a Place d’Armes, così chiamata perché qui si allenavano i militari: è il cuore del villaggio. Le casette hanno colori pastello e sono impreziosite dalle bouganville e riparate dalle chiome degli eucalipti.

La chiesa di St. Anne è dedicata alla patrona dell’isola. Da cappella Militare diviene nel 1929 una chiesa parrocchiale. Di tutti gli abbellimenti rimane oggi ben poco: i rivestimenti in noce e gli stalli (seggi) del coro.

Il Forte di Sainte Agathe, che torreggia sul paese, è stato probabilmente la prima opera costruita nell’isola: la "Bastidas" esisteva già nel 1200. E’ merito del Parco nazionale se il forte oggi è stato restaurato: con la sua massiccia torre rotonda, non solo è testimone con le sue mura di secoli di storia, ma è anche un centro di mostre di particolare interesse sull’archeologia sottomarina. Sainthe Agathe offre una vista stupenda sul villaggio , sulla rada delle saline, l'isola e sul fantastico mare aperto.